Livorno, 8 febbraio 2018 – ore 15.00 – 19.00
Seminario Patrimonio e percezione nelle morfologie urbane.
Cisternino di città – ex Casa della Cultura – Livorno.
L’associazione CULT è di recente costituzione, ma segue il lavoro di anni svolto volontariamente anche in altre forme di aggregazione culturale e associative. Nasce da un gruppo di appassionati livornesi con l’intento di sensibilizzare i cittadini e particolarmente i più giovani a vedere la propria città con occhi “nuovi”. Essa mira alla ulteriore valorizzazione del patrimonio artistico cittadino e in particolare guarda all’aspetto storico e di sviluppo urbanistico-architettonico della città di Livorno e le relazioni territoriali prossime.
Per questo abbiamo istituito il progetto mApp_Livorno, che è stato proposto al prof. Claudio Saragosa docente di Urbanistica al Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze. Egli ci ha gentilmente accolti offrendo inoltre il gruppo di ricerca straordinario del Laboratorio piani e progetti per la città e il territorio, che successivamente è stato anche integrato alle esperienze del CNR. L’intento del gruppo di lavoro è stato rivolto inizialmente alle scuole secondarie del nostro territorio, poiché l’istruzione è una parte fondamentale della società civile. Solo così tutto il patrimonio storico, di eventi ed elementi, che ci è pervenuto fino a oggi, dopo aver passato le impervie temporali può avere la giusta risonanza e percezione; da quello che si è costruito in tempi lontani o più recenti (mi riferisco al settore dell’architettura del ‘900 moderna, razionalista e poi contemporanea). Solo con la conoscenza e il giusto calibro critico su ciò che abbiamo in questa città, relativamente antica e recente, possiamo tutelarla e possibilmente migliorarla.
L’idea iniziale è stata quella della patrimonializzazione degli elementi emergenti della nostra città. Desideriamo capire bene cosa abbiamo, come esso è costituito, con le sue eventuali valenze storiche e artistiche. Possiamo realizzarlo anche attraverso i nuovi metodi di ricerca e tecnologia. Tramite una unione di elementi o meglio una rete di discipline e argomentazioni che possono sovrapporsi tra le quali: la sociologia, i luoghi dell’empatia urbana, l’informatica, l’analisi dei sentimenti passando dai social media, la tecnologia ambientale, la storia dell’architettura e dell’urbanistica, della scienza (chimica e biologia) applicata per la conoscenza e/o lo studio dei materiali (es. ai fini di un restauro), fino all’utilizzo dei nuovi strumenti di ricerca informatici. Applicando quindi quell’articolo 9 della nostra Costituzione: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.” e in forza (quasi coattiva) dell’art. 17 c. 3 del Codice dei Beni Culturali 42/2004: “Il Ministero o le regioni, anche con la collaborazione delle Università, concorrono alla definizione di programmi concernenti studi, ricerche ed iniziative scientifiche in tema di metodologie di catalogazione e inventariazione”.
Un obiettivo importante della nostra associazione CULT è quello di modificare il concetto assai generico, ma purtroppo esteso, “che a Livorno non ci sia niente”. Occorre pertanto percepire la nostra città non solo con gli occhi dell’esteta, ma con quelli del curioso e magari spostando il modo di osservazione o semplicemente il “punto di vista”. La frase “non c’è niente” è forse sintomatica di un fenomeno di riduttiva rassegnazione, che non guarda o forse non ha gli strumenti per vedere approfonditamente il patrimonio naturale e culturale che abbiamo. Le associazioni culturali che lavorano al turismo o al semplice problema di quartiere sono molteplici, ma nonostante questi sforzi congiunti persiste tra i cittadini livornesi una posizione spesso solo critica e non costruttiva.
In questo contesto vogliamo collaborare a favore di quella costruttività, partendo proprio dai più giovani, facendo loro conoscere la città come opera d’arte (per citare Marco Romano) che si è sviluppata in tempi sicuramente più recenti a una più vicina Pisa o altre ambite mete turistiche toscane, ma che anch’essa ha le proprie interessanti peculiarità, partendo ad esempio dall’applicazione di fatto di uno dei concetti urbanistici appuntata nei taccuini di Leonardo da Vinci per la città ideale (vari livelli di canali, strade e sotterranei funzionali), oppure la Città pentagonale disegnata da B. Buontalenti. Livorno inserita sulla costa come un perno nel mediterraneo, che caratterizza la sua posizione strategica. Essa fu un Porto Franco e l’importanza per l’aggregazione di popoli diversi delle Leggi Livornine. Ancora il porto commerciale e turistico di Livorno ha una funzione internazionale.
Per migliorare questa conoscenza della città abbiamo pertanto deciso di utilizzare il sistema delle App, non solo come ausilio per una veloce e razionale catalogazione, ma anche per coinvolgere i più giovani. Quest’idea è stata sviluppata in primis con la collaborazione proprio di alcuni studenti che l’hanno creata e utilizzata, grazie al Professore d’informatica Ivan Venuti. Le varie applicazioni possono essere pensate a vari livelli d’indagine e per vari destinatari.
Tramite l’adeguata conoscenza, la razionalità e puntualità dell’indagine, fatta anche con la lettura scientifica dei “segni” determinati dalle emozioni scaturite da alcuni contesti speciali e normali, ma che da sempre spingono cittadini e turisti a scattare le loro foto, come promemoria di un momento speciale in cui loro erano presenti. Oggi la tecnologia consente di inviare queste immagini in pochi istanti in qualsiasi parte del mondo in un intento di socializzazione e condivisione. Esse con l’applicazione e l’analisi informatica realizzata dal CNR ci fa riflettere sull’apprezzamento di quegli istanti vissuti nella città.
Si ringraziano in particolare tutti coloro che hanno permesso l’iniziativa proposta del seminario “Patrimonio e percezione nelle morfologie urbane”, partendo dagli Enti patrocinatori: il Comune di Livorno che ci ha concesso inoltre la sala del Cisternino ex Casa della cultura; l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti della Provincia di Livorno che ci ha permesso la possibilità di attribuire dei punti formazione per gli architetti e lo sponsor CGIL della Provincia di Livorno, nonché gli Enti partecipanti, dalle Scuole ITIS e Cecioni di Livorno, all’Università di Firenze con il Laboratorio piani e progetti per la città e il territorio e con la speciale partecipazione del CNR. Non ultimo, rivolgo un particolare ringraziamento al consiglio direttivo CULT (Federica Tuccoli, Cristina Debetto, Eva Chirici, Valerio Ramacciotti) che ha supportato dietro le quinte la costruzione della giornata di studi.
Giulia Persico – Presidente CULT

