Analisi del degrado della fontana del Mascherone

Un gruppo di studenti dell’indirizzo Chimica, Materiali e Biotecnologie dell’Istituto Tecnico Industriale “G. Galilei”, guidato dalle professoresse Carla Ansaldo e Maria Pia Palatresi, si è recato giovedì 3 maggio presso il Parco Pertini, conosciuto ancora con l’antico nome di Parterre sul Viale Carducci, per svolgere una serie di rilievi sulla fontana del Mascherone al fine di monitorarne lo stato a livello chimico e biologico. Si tratta di un volto grottesco in marmo molto deturpato, posizionato in una cavità di una grotta artificiale all’interno del parco pubblico.

L’iniziativa si caratterizza come focus rivolto agli studenti di quegli indirizzi nell’ambito del più ampio progetto mApp_Livorno, promosso dalla nostra associazione culturale CULT.

Dopo questa prima attività sul campo, nelle settimane successive i ragazzi si occuperanno in laboratorio dell’analisi chimica e microbiologica dei campioni rilevati, arrivando poi anche alla realizzazione di elaborati (tavole, pagine web) per illustrare i risultati ottenuti dall’indagine. Lo scopo ultimo dell’iniziativa, è quello di stimolare questi giovani cittadini alla consapevolezza e alla tutela dei beni culturali presenti sul nostro territorio urbano, rendendone essi stessi i tutori in prima persona.

 

L’Istituto Tecnico Industriale “G. Galilei” e l’associazione CULT ringraziano il Comune di Livorno per aver reso possibile lo svolgimento di questa attività.

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“Perché siete dentro la gabbia?”La domanda spontanea di una bambina che si è avvicinata incuriosita al gruppo di studenti all’interno della gabbia intenti a svolgere i rilievi.

Un po’ di storia…

Giuseppe Maria Terreni. Veduta della R. Dogana e del Palazzo Pretorio di Livorno.1783 Palazzo Pitti, Firenze
Giuseppe Maria Terreni. Veduta della R. Dogana e del Palazzo Pretorio di Livorno, 1783. Palazzo Pitti, Firenze

In passato il mascherone di trovava sopra una fonte pubblica posta all’angolo del Palazzo Pretorio o del Governatore in piazza d’Arme (oggi Piazza Grande). Il palazzo fu edificato nel 1608 come residenza del Governatore e si trovava di fronte alla Regia Dogana. Intorno al 1640 fu ampliato e due secoli dopo fu riedificato su progetto dell’architetto Giuseppe Caluri. Si suppone che la fontana grottesca sia stata spostata e collocata in una grotta artificiale all’interno dei giardini pubblici del Parterre proprio in questa fase di ristrutturazione del palazzo, oggi demolito.

Si ringrazia per il permesso accordato ai fini del campionamento il Dott. Mirco Branchetti, Dipartimento 5 Lavori Pubblici, Ufficio Gestione Verde Urbano, Agricoltura e Foreste.

 

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