Svetta al disopra di tutti gli altri edifici labronici, lo si distingue nitidamente da terra o dal mare: è il grattacielo di Piazza Matteotti, principe dello skyline di Livorno. Nonostante che con i suoi 96 m di altezza sia tuttora il grattacielo più alto della Toscana e nonostante che porti la firma illustre di Giovanni Michelucci (1891-1990), l’opera rimane ancora oggi una delle meno analizzate del suo autore: molto spesso in città è stata criticata da più parti, probabilmente senza comprenderla del tutto, forse anche sulla scia di quel pensiero di diversi intellettuali di epoca postbellica, secondo cui la costruzione di edifici tipologicamente “moderni” avrebbe minato a priori l’equilibrio del contesto.
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