Stile Liberty ed Eclettismo: un po’ di chiarezza

Lo stile Liberty e l’Eclettismo sono spesso confusi. Perché?

Probabilmente, la risposta sta nel fatto che in entrambi gli stilemi ci sono quelli che potremmo definire come “elementi accessori“, ossia quegli elementi decorativi tanto contestati per esempio dall’architetto Adolf Loos, autore del saggio del 1908 “Ornamento e delitto” e successivamente considerato come uno dei padri del gusto architettonico moderno di stampo razionalista. Liberty ed Eclettismo sono dunque in netta contrapposizione con le linee architettoniche del Razionalismo.

Per quanto riguarda la nostra città, Livorno ha molto subito dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, i quali hanno raso al suolo, fra gli altri, diversi edifici Liberty che prospettavano sul Viale Italia. Tuttavia, ne sono rimasti alcuni tra le retrovie dei quartieri vicini alla Stazione Centrale (tra cui il più importante risulta quello delle Terme del Corallo) e sul lungomare nell’area di Antignano.

11328297_866958090058674_370914704_nPossiamo invece vedere alcuni bellissimi esempi di Eclettismo sul Viale Italia, nel tratto che parte da Barriera Margherita andando verso Sud, di fronte all’Accademia Navale: si tratta di villette realizzate intorno agli anni Trenta del Novecento su disegno di Fosco Cioni, appartenendo dunque a quell’Eclettismo detto “di ritorno” o “tardo“. Vi si scorgono, fra gli elementi decorativi, anche particolari riferimenti esotici e moreschi, per le forme, per i colori, ma anche per l’utilizzo della vegetazione nei giardini prospicienti (presenza di palme).

È da sottolineare come questi villini siano talvolta scambiati per Liberty: per questo vi proponiamo di seguito un piccolo appunto sull’Eclettismo.

Cronologicamente, di solito i due stili sono così identificati:

1860 – 1890 circa: Eclettismo 
1890-1910 circa: stile Liberty (in Italia detto anche “Arte Floreale”)

Tuttavia, collocare nel tempo uno stile architettonico non basta certo per saperlo identificare nella pratica, e questo per tre principali fattori:

  1. perché non sempre conosciamo le esatte date di ciò che vediamo, ma anzi ciò che vediamo dovrebbe aiutarci a capire di che periodo si tratti l’oggetto in questione;
  2. perché ciò che vediamo potrebbe anche essere un falso storico, come spesso accadeva, ad esempio, nelle realizzazioni ottocentesche;
  3. perché gli stilemi non sono sempre così demarcati (ad esempio, il già citato “tardo Eclettico” prosegue parallelamente al Liberty, e ne sono un caso le villette eclettiche sul lungomare labronico che sono infatti state costruite ben quarant’anni dopo la chiusura del periodo con il quale normalmente identifichiamo questo stile).

Tralasciando i tratti stilistici del Liberty che sono forse più conosciuti, possiamo dire che l’Eclettismo fa uso di forme e decorazioni appartenenti a diversi stili architettonici. Se fino ad ora avevamo potuto facilmente identificare un edificio e attribuirgli, ad esempio, la denominazione di “neo-classico”, “neo-gotico”, “neo-bizantino”, ora l’unica parola che possiamo utilizzare è quella di “Eclettico”, inteso come un insieme armonico di stili diversi, compresi quelli esotici e moreschi.

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