Sabato 16 dicembre è prevista l’inaugurazione del nuovo polo bibliotecario dei Bottini dell’Olio, rinato a nuova vita in seguito ai lavori di ristrutturazione del complesso che lo hanno tenuto chiuso al pubblico dal dicembre 2012. Si tratta del primo passo verso l’apertura del Polo Culturale dei Bottini dell’Olio, il quale non solo ospiterà questa Biblioteca (al primo piano), ma anche il Museo di Arte Contemporanea e il Museo della Città: il primo esporrà opere delle collezioni civiche provenienti da quello che fu il Museo Progressivo di Arte Contemporanea di Villa Maria, mentre il secondo ripercorrerà la storia della nostra città.
La nuova biblioteca risulta ampliata notevolmente rispetto alla precedente che sorgeva nello stesso edificio, ma soprattutto cambia il concetto della sua funzione: non più solo uno spazio di studio, ma anche e soprattutto luogo di aggregazione, con un occhio di riguardo per le generazioni più giovani. Come si può leggere nel comunicato del Comune, “il nuovo polo bibliotecario si configurerà infatti come luogo di molteplici attività sociali e di scambi culturali dove i cittadini potranno non solo accedere alle collezioni librarie e multimediali ma anche leggere un giornale o ascoltare la musica e, contestualmente, frequentare corsi, assistere a conferenze, visitare mostre, partecipare a club di lettura”. Un nuovo polo di aggregazione culturale e sociale, dunque, pensato anche nell’ottica di una riqualificazione urbanistica del quartiere e, più in generale, della valorizzazione del patrimonio storico e architettonico della città.
Bottini dell’Olio – cenni storici. L’edificio risulta essere una delle ultime opere di rilievo costruite in città dai Medici. Il complesso fu edificato nel 1705 sotto Cosimo III e ampliato nel 1731 sotto Gian Gastone su progetto di Giovan Battista Foggini (ma eseguito sotto la direzione di Giovanni del Fantasia). All’interno erano contenuti centinaia di bottini, ossia serbatoi destinati alla conservazione dell’olio, il cui commercio era all’epoca il principale quanto a esportazione (mentre il commercio dei cereali era il principale quanto a importazione). Fu l’ampliamento del 1731 a seguire criteri architettonici più attenti alla destinazione dell’edificio: in questa fase furono rivestite di lavagna le pareti interne dei serbatoi in muratura; inoltre, fu inserito un filtro coperto di cotone per mantenere l’olio ad adeguata temperatura e permetterne l’invio oltremare.-
Appuntamento dunque a sabato 16 dicembre alle ore 17.30 per l’inaugurazione del nuovo polo bibliotecario.