Nell’ambito del progetto mApp_Livorno in collaborazione con il Laboratorio Piani e Progetti per la Città e il Territorio dell’Università degli Studi di Firenze, giovedì 8 febbraio alle ore 15.00 si terrà presso il Cisternino di Città un pomeriggio di studi dal titolo “Patrimonio e percezione nelle morfologie urbane”, durante il quale sarà presentato al pubblico il Progetto e le ricerche svolte finora.
Un ringraziamento speciale agli Enti patrocinatori Comune di Livorno e Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Livorno, agli enti partecipanti come relatori, tra cui il CNR e il gruppo DiDALabs Piani e progetti per la città e il territorio e allo Sponsor dell’iniziativa CGIL Provincia di Livorno.
Il metodo di ricerca del progetto mApp_Livorno si basa su diversi fattori d’indagine: dalla razionale catalogazione all’ausilio della tecnologia tramite App e analisi fotografiche estratte dai social media, tutto al fine di ritrovare la realtà percepita e apprezzata dagli utenti della città. L’obiettivo finale dello studio è quello di sperimentare una carta del patrimonio urbano avvalendosi di sistemi informatici capaci di riconoscere le configurazioni spaziali che identificano i tessuti cittadini.
La ricerca è incentrata sulla riscoperta della patrimonializzazione e dei temi collettivi che caratterizzano la città, che potrebbero essere definiti come il riconoscimento da parte dell’osservatore delle configurazioni spaziali o pattern (Alexander, 1977) nonché “regole di composizione dello spazio” (Saragosa, 2014). Romano afferma che laddove siano riconosciuti i termini collettivi, le persone percepiscono un senso di appartenenza: “Sentire di appartenere a una città significa poter portare “dentro di sé” quella città, quel contesto urbano nel quale i tracciati e gli spazi sono ben identificabili, nel quale si rende possibile ciò che la megalopoli contemporanea nega: l’interazione da parte dell’abitante della mappa strutturale della città, per poi poterla identificare con la propria mappa psichica”. (Bozzelli A. 2008)
Nelle città contemporanee è venuto a mancare quel senso di luogo che C.N. Schulz (1979) ha definito Genius Loci, o “spirito del luogo”, nonché la capacità di uno spazio di trasmettere un senso di identità. Sitte, urbanista viennese, nella sua opera L’arte di costruire la città (1889) riporta i risultati di ricerche sulla valutazione qualitativa dello spazio della città tradizionale, concentrandosi in particolare sull’individuazione di parti di città in cui è possibile ritrovare quelle caratteristiche che Wieczorek (1994) definisce “strutture invarianti che sembrano trascendere la diversità delle culture”.
Interventi e relativi relatori
- Saluti degli enti patrocinanti
- Presentazione CULT e del progetto “mApp_Livorno”
- Presentazione delle scuole coinvolte (Prof. Maria Pia Palatresi – I.T.I.S. e Prof. Ivan Venuti – Liceo Cecioni)
- L’elaborazione di una mappatura mediante nuovi strumenti di rilevamento (Tommaso Borghini, Lorenzo Bambi – Laboratorio Piani e Progetti per la Città e il Territorio)
- Il caso di studio del centro buontalentiano e della Venezia Nuova (Margherita De Peppo, Alessandra Pacciani – Laboratorio Piani e Progetti per la Città e il Territorio).
- Configurazioni spaziali ed invarianti strutturali caratteristiche delle topologie urbane livornesi (Simone Rossi – Laboratorio Piani e Progetti per la Città e il Territorio)
- L’analisi della spazializzazione delle immagini e la valutazione delle configurazioni spaziali mediante valutazioni percettive (Iacopo Bernetti, Maria Cipollaro, Irene Capecchi, Elena Barbierato – UniFi e Laboratorio Piani e Progetti per la Città e il Territorio)
- Un approccio mediante la Sentiment Analysis alla qualità urbana (Fabio Carrara – Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione “Alessandro Faedo”, Area della Ricerca CNR di Pisa)
- Verso un nuovo patrimonio urbano della città di Livorno (Claudio Saragosa, Massimo Vergamini – UniFi).
- dibattito finale
Nota: per gli iscritti OdAPPC che vogliono usufruire del riconoscimento dei 4 cfp è obbligatoria l’iscrizione attraverso il portale IM@teria – Codice Evento ARLI22012018143152T03CFP00400
In apertura, coglieremo anche l’occasione per presentarvi brevemente la nostra associazione: vi aspettiamo!
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