Su e giù per Livorno, TAPPA 5. Il Cisternone – Il Cisternino

Chi, dalla Strada ferrata, viene per la via Palestro, e la via dei Riseccoli, o chi, dalla Piazza Carlo Alberto, percorre la bellissima via de Larderel, o chi fa il Corso Amedeo, giunge in Piazza del Cisternone, ove da una parte, quasi all’imboccatura dell’antico Viale dei Condotti, si erge il magnifico Cisternone, che disegnò l’architetto Pasquale Poccianti, e la costruzione del quale fu cominciata nel 1829.

Continuiamo a visitare i dintorni dell’attuale Piazza della Repubblica. Mentre in tappe successive visiteremo alcune strade limitrofe, oggi ci soffermeremo su due opere fondamentali di Pasquale Poccianti (1774-1858) facenti parte del formidabile sistema dell’acquedotto livornese: il Cisternone e il Cisternino. Scopriremo, inoltre, alcune curiosità ad essi legate e un edificio vicino che purtroppo oggi non esiste più, ma che vale la pena ricordare.

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Su e giù per Livorno, TAPPA 4. Le Piazze Garibaldi e Carlo Alberto

Ma, percorsi gli Scali delle Cantine, eccoci in Piazza Garibaldi, detta già Piazza Rangoni, (…) e subito dopo nella antica Piazza dei Granduchi, ora Carlo Alberto, ma che il popolo chiama sempre Piazza del Voltone.

Protagoniste della tappa di oggi sono due piazze livornesi, ma soprattutto le sculture che le adornano: conosceremo meglio alcuni volti lapidei particolarmente familiari a quanti si trovino a frequentare quotidianamente il centro di Livorno e scopriremo alcune curiosità che ci potrebbero far osservare queste figure con occhi diversi.

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Notizie sulla Santa patrona di Livorno e la tavola medievale che la rappresenta

Dopo aver tratteggiato l’origine del culto di Santa Giulia a Livorno e dei luoghi che lo hanno ospitato (potete leggere il nostro approfondimento qui), passiamo ad analizzare la figura della Santa, con particolare attenzione alla tavola agiografica a lei dedicata conservata nel Museo di Santa Giulia, una tempera su tavola databile al primo quarto del Trecento.

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