Su e giù per Livorno, TAPPA 17. La Cattedrale

La prima messa, secondo avverte il ch. ca. G. Piombanti, fu celebrata nel 1595, il 16 di aprile, ma fu consacrata solennemente e dedicata a S. Francesco il 19 di febbraio del 1606 da Monsignor Antonio Grimani, nunzio pontificio a Firenze, presenti il Granduca, la famiglia Reale e la Corte (…).

Voltiamo idealmente le spalle ai distrutti Tre Palazzi e dirigiamoci verso la Cattedrale di San Francesco, protagonista di Piazza Grande (già Piazza Vittorio Emanuele) nel suo assetto attuale. Seguiremo la nostra guida alla scoperta del Duomo e procederemo poi oltre nel tempo per vedere che cosa è accaduto nei decenni successivi alla pubblicazione del libro.

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La Livorno delle Nazioni

Abbiamo visto che tra le altre opportunità che offriva Livorno a livello commerciale vi era anche la libertà di professare i propri culti religiosi. Per questo motivo troviamo ancora oggi vari luoghi di culto e sepoltura dediti ai diversi culti provenienti dalle varie Nazioni e perciò si parla anche della “Livorno delle Nazioni“.

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Il grattacielo di Livorno

Svetta al disopra di tutti gli altri edifici labronici, lo si distingue nitidamente da terra o dal mare: è il grattacielo di Piazza Matteotti, principe dello skyline di Livorno. Nonostante che con i suoi 96 m di altezza sia tuttora il grattacielo più alto della Toscana e nonostante che porti la firma illustre di Giovanni Michelucci (1891-1990), l’opera rimane ancora oggi una delle meno analizzate del suo autore: molto spesso in città è stata criticata da più parti, probabilmente senza comprenderla del tutto, forse anche sulla scia di quel pensiero di diversi intellettuali di epoca postbellica, secondo cui la costruzione di edifici tipologicamente “moderni” avrebbe minato a priori l’equilibrio del contesto.

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